Le letture non si consigliano, se non ai principianti del leggere. Ognuno deve trovare le proprie letture con l'istinto, che − nel lettore abituato − diventa quasi sempre infallibile.
[Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987]

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lunedì 25 luglio 2011

La Pianificazione Aziendale

Ciao a tutti e bentornati!

Un saluto a voi che, come me, sono ancora qui a lavorare... ed un saluto a quelli, invece, che si stanno godendo le meritate vacanze!

Oggi, nonostante il caldo e la stanchezza (voglia di mare), vi suggerisco un ebook utile al successo della vostra azienda.

La Pianificazione Aziendale di Patrizio Gatti, Gli Strumenti per Risparmiare, Aumentare il Fatturato e Rendere la Tua Impresa Più Competitiva.

La Pianificazione Aziendale è uno strumento strategico di capitale importanza. Eppure, è anche il primo che viene a mancare nelle piccole e medie imprese in fase di ottimizzazione di tempo e risorse; troppo spesso l'imprenditore perde di vista la visione d'insieme a favore di quella di breve periodo.
Scoprite, con questo pratico ebook, come applicare in modo metodico ed efficace la pianificazione nella vostra azienda, valutando i costi sommersi a cui essa è soggetta e ottimizzandone la gestione per portare il vostro business al successo.

Che altro dire? In attesa di andare in vacanza (o di ritornare a lavoro più agguerriti che mai), buon successo a tutti!

venerdì 13 giugno 2008

Gestire un'azienda al giorno d'oggi


Per poter esistere e funzionare, qualsiasi impresa deve essere “gestita”.

Che si parli di un’impresa industriale piuttosto che di servizi, di un’ impresa individuale o di persone piuttosto che di una società di capitali, la gestione rappresenta una funzione imprescindibile.
La gestione può essere considerata a tutti gli effetti anche come un elemento strategico, in grado di accrescere il valore di un’ impresa al pari degli investimenti produttivi.
Certamente, questa consapevolezza spinge le grandi aziende - e una considerevole parte delle medie imprese - ad organizzare la gestione con estrema cura.

In queste realtà si cerca di definire e bilanciare attentamente le funzioni e le mansioni: la responsabilità delle decisioni è distribuita attraverso meccanismi di delega fra diversi soggetti.
Tra l’altro, è abbastanza significativo che, in tali aziende, si siano andate radicando procedure per la raccolta di dati contabili ed extra contabili, e ci si avvalga costantemente dell’analisi e della proiezione di tali dati per scelte importanti.
Di contro, una scarsa consapevolezza della valenza strategica della gestione porta invece la maggior parte delle piccole imprese a restare, ancora oggi, ancorate a modelli gestionali di stampo abbastanza informale.
In genere, in tali imprese un padrone o una famiglia proprietaria accentra in sé tutti i processi decisionali e “comanda” facendo appello - in maniera quasi esclusiva - alla propria esperienza o all’intuito. La contabilità è trattata quasi unicamente a fini fiscali.

I vecchi modelli di gestione informali, però, non paiono poter consentire processi di adattamento efficaci ai mutamenti di un mercato sempre più complesso, che costringe soprattutto le piccole imprese a fluttuare tra mutamenti repentini e spesso anche significativi di clientela, concorrenti, prezzi. E perfino di norme: anche la cornice legislativa in cui le imprese sono chiamate oggi ad operare è infatti piuttosto instabile, suscettibile di variare da un momento all’altro.
Per far fronte ad uno scenario simile, è evidente che anche le imprese più piccole debbano provare a evolversi da modelli gestionali di tipo informale a modelli gestionali di tipo organizzato e strutturato.

Solo una gestione ben organizzata, pianificata e controllata può infatti permettere anche alle piccole imprese di affrontare le nuove sfide del contesto operativo.
Solo una gestione ben organizzata, pianificata e controllata può permettere alle piccole imprese di individuare il miglior prezzo accettato da un mercato in un dato momento.
Solo una gestione ben organizzata, pianificata e controllata può consentire alle piccole imprese di ottimizzare i costi di produzione mantenendo alta l’efficienza ed evitando gli sprechi.

Le strategie più utili per innovarsi a volte vengono "da lontano", anche per le Pmi: l'importante è saperle adattare e modellare sulle proprie specifiche esigenze.

Fonte: multiarte.it

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