Le letture non si consigliano, se non ai principianti del leggere. Ognuno deve trovare le proprie letture con l'istinto, che − nel lettore abituato − diventa quasi sempre infallibile.
[Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987]

Visualizzazione post con etichetta padroneggiare le relazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta padroneggiare le relazioni. Mostra tutti i post

giovedì 22 maggio 2008

Scambiamoci una bella stretta di mano



Parliamo del gesto più semplice, il primo, quello che facciamo quando incontriamo un amico, quando salutiamo un nostro partner o quando ci presentiamo. Scambiarci un atto cordiale fa parte della vita di tutti i giorni.

Parliamo quindi di relazioni ed in questo caso della stretta di mano!

Ma noi come stringiamo la mano?

Ci è mai stato detto:"Che bella stretta forte e sicura che hai!" Ebbene questo tipo di stretta genera in chi la riceve sicurezza e stima nei confronti di chi la offre (noi). In questo modo noi diciamo: "Eccomi! Io sono sicuro di me. Tutto quello che faccio è un libro aperto e puoi avere fiducia nelle mie parole e nelle mie azioni!"

Diversamente, vi è mai capitato di incontrare persone che, quando vi salutano (e parliamo della parte iniziale), vi porgono una mano morbida e rivolta all'ingiù? In genere sono le donne a farlo ma, vi assicuro, io ho incontrato anche uomini. Quando è successo (e succede ancora), la mia prima impressione (che in genere è quella che rimane) è che chi mi trovo davanti ha poca personalità, è una persona insicura e non sincera.

Quando ho cominciato a lavorare, tanto tempo fa, uno dei soci (che era anche il direttore generale di una grossa azienda che opera sia a livello nazionale che internazionale), ogni volta che mi vedeva e mi salutava, mi tratteneva la mano e diceva: "Alessandra, stringila la mano! Fai vedere che hai carattere!"

E così ho imparato che se voglio comunicare una buona impressione, devo saper prima di tutto stringere la mano!

E voi? Cosa ne pensate di una bella stratta di mano?

---

Letture sulla comunicazione:

L'Arte della Comunicazione di Alberto Lori
Padroneggiare le Relazioni di Giancarlo Tarozzi

mercoledì 26 marzo 2008

Vademecum del Credere in noi stessi

Quanto è importante credere in noi stessi? Per affrontare gli altri? La società? Le difficoltà?

Sono le nostre decisioni e non le condizioni di vita a determinare il nostro destino.
Possiamo cambiare vita in un istante, con la sola forza di volontà.

Concentriamoci sui nostri obiettivi e creiamo nella nostra mente l'immagine della persona che vogliamo diventare. Carichiamoci della sua energia. E cominciamo subito a vivere come quella persona, che è parte di noi, senza più aspettare.
E' inutile sfuggire davanti alle difficoltà. Raccogliamo le sfide ed affrontiamole con la nostra nuova identità.

Stabiliamo i nostri obiettivi, crediamo in quello che facciamo. Va bene essere ambiziosi, pensare in grande ed abbandonarci all'ottimismo. I fallimenti non esistono. Le difficoltà sono sfide. Le emozioni negative sono solo stimoli.

Viaggiamo, apriamoci a nuove esperienze, allarghiamo la cerchia dei nostri amici.

Credere nel continuo miglioramento migliora la qualità della vita.

Siamo noi a scrivere il nostro destino!

---

Ebook consigliati:



---

Videocorsi consigliati:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails