Le letture non si consigliano, se non ai principianti del leggere. Ognuno deve trovare le proprie letture con l'istinto, che − nel lettore abituato − diventa quasi sempre infallibile.
[Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987]

mercoledì 7 ottobre 2009

Il Codice a Barre


Ciao a tutti.

Come ben saprete oggi cade l'anniversario dell'invenzione del Codice a Barre.

L'idea dei codici a barre fu sviluppata da Norman Joseph Woodland e Bernard Silver. Il 7 ottobre 1948 erano studenti dell'Università di Drexel: l'idea nacque dopo aver ascoltato le esigenze di automatizzare le operazioni di cassa da parte del presidente di un'azienda del settore alimentare. Una delle prime idee era stata quella di utilizzare il Codice Morse stampato ed esteso in senso verticale, realizzando così barre strette e barre larghe. In seguito utilizzarono dei codici a barre ovali e brevettarono la loro invenzione. I primi tentativi di riconoscere i codici a barre con un fotomoltiplicatore originariamente utilizzato per la lettura ottica delle bande audio dei film non ebbero successo. L'eccessivo rumore dei dispositivi termoionici, il calore generato dalla lampada utilizzata per l'illuminazione e il peso risultante dall'insieme erano ostacoli insormontabili. Il successivo sviluppo della tecnologia laser permise ai lettori di essere costruiti a prezzi più accessibili e lo sviluppo dei circuiti integrati permise la decodifica vera e propria dei codici. Silver morì nel 1963 a soli 38 anni, prima di vedere le numerose applicazioni pratiche del suo brevetto.

Che fare allora per festeggiare un'invenzione così importante? Leggere libri che hanno riferimenti con il Codice a Barre.

Buona lettura!

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1) Barcode di De Giovanni Massimiliano e Accardi Andrea
***Contenuto***
Il Giappone e le sue leggende in un thriller metropolitano che indaga su alcuni esperimenti di biogenetica. Il detective di Hirohiko e un bambino di nome Toshio fuggono dagli emissari della Loggia. Hanno entrambi un codice a barre nella parte inferiore del loro bulbo oculare. Uomini di potere uniti in un movimento tra lo stato e la yakuza li stanno braccando. Indossano maschere tradizionali, e la loro fortuna è generata dal dio della casa, incarnato nel corpo di un bambino, che una giovane ragazza albina ha il compito di venerare e consolare.

2) Avrà il codice a barre di Bonatti Giorgia

3) Codice a barre di Trigona Alessandro
***Contenuto***
Nell'opera è descritta un'amnesia che diviene progressivamente e ineluttabilmente perdita d'identità, deriva personale. Ma anche l'universo circostante vacilla e crolla: spot deliranti, il tatuaggio di un codice a barre segnalano e additano la deviazione, il naufragio della ragione collettiva.

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fonte: wikipedia

Altre info le potete trovare qui

1 commento:

Andrea De Luca ha detto...

linkata! a presto

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